venerdì 15 maggio 2009

La soglia


Ogni cambiamento comporta il passaggio di una “soglia” tra il prima e il dopo, tra il passato e il futuro.A volte, la soglia passa inosservata e viene superata inconsapevolmente. Altre volte, la sua presenza suscita attenzione e l’atto di attraversarla deriva da una scelta intenzionale e meditata.

Lo “stare sulla sog
lia” e’ un momento di grande potenzialità in cui ogni cosa è come sospesa ad un filo: le conoscenze acquisite incontrano la sfida di un punto interrogativo e, addentrarsi nell’esplorazione, è un’impresa affascinante e rischiosa. L’ignoto affascina con le sue promesse e incute timore con le sue incertezze. C’è spazio per il silenzio, per l’imprevisto, per la sensibilità, per le emozioni, per le intuizioni …

Stare sulla soglia è un passo necessario ogni qualvolta sia in atto un processo creativo, un processo in cui viene data forma a qualcosa che prima non esisteva. Può essere ignorato dalla consapevolezza dell’artefice ma non può esserlo dalla sua esperienza psicofisica.
C’è una zona, non sempre identificabile con immediatezza, nel paesaggio della nostra anima, in cui il nuovo vibra, mentre il vecchio si esaurisce e si trasforma.
Compiere il passo oltre la soglia significa usare il proprio tempo, la propria energia psicofisica, le proprie aspirazioni…

"Uno sguardo dietro ed uno sguardo davanti, il bianco e il nero..."

alla prossima volta,
BB

1 commento:

  1. Sei sempre interessante, nei tuoi racconti.

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