domenica 11 aprile 2010

Rospi bolliti .............e felici


Qualche settimana fa, ad un corso di aggiornamento sull' "etica del prendersi cura" , un personaggio davvero degno di nota per il suo carisma, ci ha raccontato una storiella, riguardante il rischio di diventare dei rospi bolliti e felici....ve la propongo, perche' credo non riguardi solo il campo professionale....anzi a pensarci bene....bah.... a voi i commenti. :-)

"... vari studi biologici dimostrano che un rospo immerso in un recipiente con l’acqua del suo stagno rimane statico per tutto il tempo in cui riscaldiamo il liquido.
Il rospo non reagisce al graduale aumento di temperatura (cambiamenti di ambiente) e muore quando l’acqua raggiunge il bollore, gonfio e felice.
D’altro canto, un rospo che venga gettato nello stesso recipiente in cui l’acqua sia già in ebollizione, balza immediatamente fuori. Un po’ scottato, ma vivo!

A volte siamo dei rospi bolliti.
Non ci accorgiamo dei cambiamenti. Pensiamo che vada tutto benissimo, o che ciò che non va passerà – che sia solo questione di tempo.
Siamo sul punto di morire, ma ce ne restiamo lì a galleggiare, stabili e apatici, nell’acqua che si riscalda un minuto dopo l’altro.
E così finiamo per morire, tutti gonfi e felici, senza esserci accorti dei cambiamenti intorno a noi.
Ci sono dei rospi bolliti che sono ancora convinti che l’elemento fondamentale sia l’obbedienza, e non la competenza: comanda chi può, e obbedisce chi ha giudizio. E in tutto questo, dov’è la professionalita'? dov'e' l'etica del prendersi cura? ....dov'e' la vita vera?
Non e' meglio uscire mezzo scottati da una situazione, ma vivi e pronti ad agire? "

 ....penso alle situazioni in cui  sono stata  un rospo bollito e alle volte che ho preso la rincorsa per saltare fuori dalla pentola ...e penso ai compromessi della vita con i quali inevitabilmente mi imbatto quotidianamente...


alla prossima volta,
bb

4 commenti:

  1. Mmmmh, ma allora andiamo in tandem con i pensieri? Devo dire che a me è capitato di recente di saltare fuori da una pentola bollente...no, mai più rospo bollito e per giunta infelice!
    baci!

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  2. Tra i pensieri bui preferisco guardare oltre l'orizzonte e lasciare ai musei dei miei ricordi sottili leggerezze dell'essere che con il tempo sbiadiscono

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  3. Proprio così. Essere anestetizzati è peggio che essere feriti e doloranti...

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  4. se avessi una bacchetta magica spegnerei il fuoco sotto le varie pentole che ci sono in giro e che stanno bollendo da tempo... :-)

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