venerdì 27 marzo 2009

Dedicato al lieto fine...

…quando lavoravo alla scuola ebraica mi capitava spesso di ascoltare il rabbino che raccontava storie ai bambini prima di ogni mia lezione. Una storia tra le tante che ricordo e’ questa :

“ Baal Shem Tov era un rabbino molto conosciuto all’interno della sua comunita’:tutti dicevano che era un uomo talmente buono e puro che Dio ascoltava le sue parole quando lui parlava. Nel paese si era creata una tradizione: tutti quelli che avevano un desiderio o avevano bisogno di superare un momento difficile andavano a trovare il rabbino.Il rabbino in un giorno speciale li radunava tutti e li portava in un luogo che solo lui conosceva , un luogo unico nel cuore del bosco. Una volta giunti li’ allestiva un falo’ con rami e foglie dandogli una forma particolarissima e poi intonava una preghiera.E si dice che a Dio piacessero cosi’ tanto le parole che Baal Shem Tov pronunciava e che fosse talmente affascinato da quel falo’ e da quel raduno di persone in quel luogo nel bosco che non poteva resistere alle richieste ed esaudiva i desideri di tutti coloro che erano li’.
Quando il rabbino mori’ la gente si accorse che nessuno conosceva le parole che Baal Shem Tov pronunciava pero’ conoscevano quel luogo nel bosco e sapevano come allestire il falo’.Da allora, rispettando la tradizione, tutti quelli che ne sentivano la necessita’ si riunivano nello stesso luogo nel bosco, accendevano il fuoco cosi’ come avevano imparato a fare dal vecchio rabbino e non conoscendo le parole cantavano una canzone o recitavano un salmo o stavano semplicemente a guardarsi, a parlare intorno al fuoco. E si dice che a Dio piacesse cosi’ tanto quel fuoco acceso e gli piacessero cosi’ tanto quelle persone intorno al fuoco che sebbene nessuno pronunciasse le parole giuste esaudiva lo stesso i loro desideri.
Il tempo e’ passato e di generazione in generazione la saggezza si e’ andata perdendo…”

Ed eccoci qui. Noi non sappiamo quale sia quel luogo nel bosco, non sappiamo quali siano le parole,non sappiamo nemmeno accendere il fuoco come faceva Baal Shem Tov ma conosciamo il racconto e si dice che a Dio piaccia cosi’ tanto questo racconto e gli piaccia cosi’ tanto questa storia che basta che qualcuno la racconti e qualcuno la ascolti perche’ Lui compiaciuto sorrida e ……………………..
…. per un istante si crea un ponte con i colori dell’arcobaleno che mette in collegamento i cuori facendoli suonare allo stesso ritmo, un ritmo che rimane segnato nel corpo.

Questa e’ la “magia” che avviene ogni venerdi sera quando il gruppo “lieto fine” si incontra per recitare…

Alla prossima volta,
Barbara

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