mercoledì 25 marzo 2009

L'apparenza inganna

Quando lo vedo mi appare subito un sorriso sulla faccia e provo una sensazione di calore al cuore…Mi avvicino a lui lentamente senza dire nulla, mi siedo accanto e solo allora lui alza gli occhi, mi guarda e tenendoci per mano saliamo i due piani di scale fino ad arrivare alla nostra stanza.
In silenzio, senza parlare vado a prendere il nostro teatro di carta, felice perche’ avevo gia’ in mente una storia per lui ma….

Mi dice che oggi non vuole nessuna storia….non ha voglia di fare nulla e si sdraia sui materassini.

Sorrido e penso che, ancora una volta, mi ha spiazzato!
Pensavo di essere pronta e preparata ed invece … capisco che con lui bisogna semplicemente ESSERCI e affidarsi a cio’ che puo’ accadere senza programmare troppo nel dettaglio…

Mi siedo a gambe incrociate con la schiena appoggiata al muro e guardo verso la finestra: le ombre delle foglie dell’albero formano sulla tenda dei disegni…

Il piccolo principe a quel punto mi viene in braccio e si accoccola nello spazio che si crea tra le mie gambe come fosse fatto apposta per accoglierlo fino ad aderire perfettamente.
Armonicamente “incastrati” come due pezzi di un puzzle restiamo li’ a guardare le ombre.

A volte un po’ di vento muove le foglie in modo tale da farle trasformare in un drago che apre la bocca, poi in un cavallo, poi in una montagna , poi in una donna con i capelli lunghi…a volte ci sono immagini che ci spaventano a volte appaiono figure che ci fanno ridere.
Tutto e’ vissuto come se fossimo un unica persona ….complice lo stretto contatto corporeo…
”empaticamente in sintonia”!

Arriva il momento di salutarci ed io sto per dire che oggi non abbiamo fatto nulla ma in realta’ mi accorgo che anche oggi abbiamo raccontato una storia: la storia della fiducia reciproca… la nostra !

Nel silenzio abbiamo lasciato che le nostre emozioni parlassero utilizzando il corpo ed il linguaggio non verbale e ci siamo detti tante cose…

Dopo averlo salutato, rimango sola in stanza, mi metto alla finestra e, sorseggiando un te’ caldo lascio andare il mio sguardo tra i rami dell’albero… rifletto su quante volte le parole sono un ostacolo ad una “vera” comunicazione, a quanto sia difficile poter comunicare in maniera cosi’ autentica la fiducia tra adullti. ….gia’…. i cosiddetti “adulti” che si iscrivono ai corsi per imparare a comunicare tra loro…ma a che eta’ si “disimpara” a comunicare?

Penso all’ultimo corso fatto che aveva come titolo: “se hai qualcosa da dire parla senno’… taci!” e quindi in silenzio mi finisco il te’ sorridendo…

…Alla prossima volta!

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