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domenica 17 gennaio 2010

Un treno chiamato LIETO FINE




Qualche tempo fa scrivevo cosi':

"23 aprile 2009
Siamo all'ultima fermata: il treno del lieto fine sta per terminare il suo viaggio..I passeggeri scendono e si salutano: baci e abbracci stretti, grandi sorrisi e qualche lacrima ...

Ed intanto nella mia mente scorrono le immagini che gia' diventano dolci ricordi.
Penso a questo treno che e' partito qualche anno fa e al viaggio che ha fatto.
Penso ai suoi passeggeri, miei compagni di viaggio.

Penso ai compagni di viaggio che mi hanno accolto quando sono salita, a quelli che sono scesi proprio nel momento in cui il treno stava correndo e raggiungendo un traguardo, a quelli che nonostante tutto non sono mai scesi, a quelli che sono saliti solo per vedere ma non per partecipare, inconsapevoli del fatto che gia' stavano partecipando...

C'e' qualcuno che dice che niente e' per sempre e tutto finisce ...
...ma c'e' anche qualcuno che dice che l'energia non muore mai ma si trasforma..
... e a me piace pensare a questa esperienza come a qualcosa che e' finita sì.... ma... l'energia che si porta dietro no, quella non e' finita.
Si trasformera' in qualcosa di unico per ognuno dei partecipanti ...

...quale sia la trasformazione di questa energia ancora non lo so, non mi resta che aspettare e restare in ascolto..."

...sono passati circa 8 mesi da quel post ed ora torno a scivere di quel treno poco prima di "entrare in scena".

L'energia, il legame che univa quelle persone non si e' perso, si e' modificato e....un po' per gioco, un po' per desiderio ci ritroviamo qui, su un palco in "versione ridotta e improvvisata" con la convinzione che il divertimento che proviamo quando "recitiamo" insieme possa arrivare a toccare le corde di chi ci guarda seduto in sala e strappare una risata ad una vita a volte faticosa, a volte in salita .....ma che ogni tanto fortunatamente regala momenti di serenita' e leggerezza...

Cosi' come succede a noi che, dall'alto delle nostre salite e delle nostre difficolta' ci incontriamo di tanto in tanto per ritrovare la forza e l'energia per poter affrontare ognuno la propria strada....

ma ora e' tempo di leggerezza, di superficie, di euforia....
....silenzio..... lo spettacolo sta per iniziare... :)

alla prossima,
bb

martedì 9 giugno 2009

Tecniche teatrali e psicomotricita'



“...Come un attore hai scelto il ruolo di chi e' sicuro di se', ma sai benissimo che la tua arte e' nella parte fragile di te ….”
E mentre ascolto questa canzone dei Tiromancino (angoli di cielo) mi "perdo" nello scrivere dell'esperienza teatrale che ha contaminato la mia pratica psicomotoria....
Utilizzando le tecniche teatrali si possono portare alla luce i vari stati emotivi, mettere in scena aspetti più o meno piacevoli di noi stessi, giocare con diverse maschere, toccando emozioni mutevoli, vere e irreali nello stesso tempo, avendo l’opportunità di vedersi immersi in esse e allo stesso tempo sentendosi altro da esse, sperimentando nuovi vissuti in una situazione protetta.
L'esperienza teatrale di cui parlo non consiste nel recitare meccanicamente i testi teatrali ma nel provare a far vivere il personaggio mettendo dentro quella parte di sè che risuona in sintonia, a volte improvvisando, giocando ruoli comodi e scomodi, conosciuti e inesplorati, amati e temuti.
E a volte capita di interpretare consapevolmente cio' che viene recitato inconsapevolmente nella vita quotidiana.
Attraverso Il gioco simbolico (far finta di), la fiaba drammatizzata il bambino in psicomotricita' puo' sperimentare su di se' diverse emozioni e ...imparare e superare conflitti senza tanti "giri di parole", in maniera spontanea, pulita ed immediata.
E' giocando con i ruoli ed interpretando personaggi che il gioco diventa un vissuto liberatorio e terapeutico, che viene utilizzato ed incanalato dal terapista per permettere l'evoluzione e l'integrazione dell'esperienza nel proprio corpo.
Lo psicomotricista che ha provato su di se' l'esperienza del teatro e' sicuramente facilitato e piu' portato a risuonare come cassa di risonanza ai vissuti e alle emozioni che si liberano durante una drammatizzazione riuscendo poi a prenderne le distanze e riportare con dolce fermezza il bambino alla realta'.
...e sorseggiando una birretta penso al peso che ha la formazione personale nelle professioni di aiuto...
beviamoci su...vala'!
alla prossima volta,
bb

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